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La carne bovina conquista lo spazio del wellness in un mercato sempre più attento alle proteine

Con l’aumento simultaneo della domanda di alimenti integrali e ricchi di proteine, i marchi di carne bovina di alta qualità stanno sfruttando questa tendenza per posizionarsi nel settore del benessere.

Pre Brands, azienda di Chicago specializzata in carne bovina magra 100% allevata a pascolo e finita al pascolo, ha pubblicato una recente indagine nazionale che evidenzia come gli americani preferiscano nettamente fonti proteiche da alimenti integrali rispetto a prodotti processati.

Lo studio, commissionato dalla stessa Pre Brands e condotto da Atomik Research tra il 1° e il 4 maggio su un campione di 2.000 adulti statunitensi, ha rilevato che l’85% degli intervistati considera le proteine da alimenti integrali più salutari rispetto a quelle provenienti da prodotti lavorati, mentre il 79% le ritiene più soddisfacenti. Inoltre, quasi due terzi (65%) preferirebbero una fonte proteica minimamente processata rispetto a un integratore in polvere o shake.

Secondo Nicole Schumacher, responsabile marketing di Pre Brands, i consumatori cercano sempre più proteine riconoscibili e poco lavorate, che si inseriscano in uno stile di vita equilibrato. Questo cambiamento nelle preferenze influenza le scelte di acquisto e di consumo.

Questa tendenza era stata anticipata da esperti del settore. Il dottor Tim Spector, epidemiologo e cofondatore di Zoe, aveva previsto che i consumatori si orienterebbero progressivamente verso fonti proteiche da alimenti integrali, dopo un periodo di saturazione del mercato con prodotti arricchiti di proteine.

Tra i fattori che definiscono una proteina di qualità superiore, il gusto (52%) e il valore nutrizionale (50%) sono risultati i più importanti per gli intervistati. Il 44% ha indicato la carne bovina come la proteina dal sapore migliore, seguita dal pollo con il 42%.

Per quanto riguarda i motivi per cui i consumatori evitano barrette, shake e polveri proteiche, il costo è stato citato dal 31%, seguito dal gusto (24%) e dalla percezione che questi prodotti siano troppo processati o poco “veri” (22% ciascuno).

Questi risultati si allineano con il Food & Health Survey 2025 dell’International Food Information Council, che ha rilevato come “buona fonte di proteine” sia diventato il criterio principale con cui gli americani definiscono un alimento sano. Lo stesso sondaggio ha mostrato un aumento della quota di americani che seguono una dieta ad alto contenuto proteico, passata dal 4% nel 2018 al 23% nel 2025.

Pre Brands è tra i protagonisti del segmento di carne bovina premium allevata a pascolo, ma non è l’unica realtà attiva in questo ambito. Verde Farms, marchio che punta su carne bovina “migliore per te”, ha lanciato nel 2023 la campagna “Beef From a Better Place” e ha rinnovato il packaging per evidenziare le certificazioni biologiche e non OGM. Nel marzo 2024 ha inoltre annunciato promozioni dirigenziali in concomitanza con un’espansione a livello nazionale. Il private equity Manna Tree ha acquisito una quota di controllo nel brand nello stesso anno.

Anche gli investimenti nel settore sono in crescita. Cream Co. Meats di Oakland, che si rifornisce da allevatori che evitano ormoni e antibiotici e nutrono il bestiame con alimentazione vegetariana, ha chiuso un round di finanziamento Serie A da 8 milioni di dollari guidato da Soilworks Natural Capital. L’obiettivo è aumentare la capacità di lavorazione e sviluppare uno dei più grandi programmi di carne rigenerativa negli Stati Uniti, con oltre la metà della carne bovina fornita certificata rigenerativa.

Parallelamente, il mercato globale degli snack a base di carne è in forte espansione, raggiungendo un valore di 22,25 miliardi di dollari nel 2025 e con una previsione di quasi raddoppio a 43,34 miliardi entro il 2034. Il jerky guida questo segmento, favorito dai cambiamenti nelle abitudini alimentari e dalla crescente attenzione verso snack ricchi di proteine, come evidenziato da recenti report di mercato.

Fonte originale: athletechnews.com