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L’uso dei dispositivi indossabili cresce tra gli americani di tutte le età per migliorare le abitudini salutari

Secondo un’indagine condotta da Abbott su 4.000 adulti statunitensi tra gennaio e febbraio, l’adozione di dispositivi indossabili per il monitoraggio della salute sta aumentando in modo significativo tra le diverse generazioni, influenzando le abitudini legate al benessere.

La ricerca evidenzia che le generazioni più giovani, Gen Z e Millennials, sono quelle con la maggiore diffusione di questi dispositivi, con il 69% degli intervistati che ha utilizzato almeno un tracker negli ultimi 12 mesi. Tra i dispositivi più popolari figurano Apple Watch, Fitbit, Garmin, Oura Ring, Whoop e monitor continui della glicemia.

Anche le generazioni più mature mostrano un’adozione rilevante: il 53% della Generazione X e il 52% dei Baby Boomers hanno dichiarato di aver utilizzato un dispositivo indossabile nell’ultimo anno.

Oltre all’uso dei tracker, lo studio ha raccolto dati sull’autopercezione dello stato di salute, rivelando alcune differenze generazionali. Il 63% della Gen Z si considera in buona salute, ma solo il 47% ritiene di fare tutto il possibile per mantenersi in forma. Situazione simile per i Millennials, con il 65% che si dichiara sano e il 42% che afferma di adottare tutte le misure necessarie per la propria salute. Questa generazione risulta anche la più preoccupata riguardo al rischio di sviluppare malattie croniche, con il 50% che teme di aver già contratto o di poter contrarre tali patologie.

Per la Generazione X, solo il 50% si sente in salute, mentre il 72% pensa di poter fare di più per migliorare il proprio benessere. Tra i Baby Boomers, il 43% si percepisce in buona salute e il 73% ritiene di poter adottare ulteriori accorgimenti salutari.

In generale, emerge un forte timore verso le malattie croniche come diabete e patologie cardiovascolari: quasi tre quarti degli adulti statunitensi ritengono che queste condizioni siano prevenibili, ma solo un quarto si sente molto sicuro di poter gestire la propria salute per evitarle.

In questo contesto, i dispositivi indossabili sembrano rappresentare uno strumento importante per favorire cambiamenti positivi nelle abitudini di salute. Il 93% della Gen Z e l’89% dei Millennials affermano che l’uso di un tracker ha contribuito a modifiche durature nel loro stile di vita. Anche la Generazione X e i Baby Boomers riconoscono un impatto positivo, rispettivamente con il 76% e il 66% che attribuiscono ai dispositivi un ruolo nel miglioramento delle loro abitudini salutari.

Secondo il direttore medico di Abbott Nutrition, la gestione della salute non dovrebbe essere percepita come un impegno eccessivo. I dati indicano che molte persone si sentono sopraffatte e incerte su come intervenire, ma le strategie fondamentali basate su movimento, alimentazione e prevenzione rimangono efficaci.

Fonte originale: athletechnews.com