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Bryan Johnson entra nel mercato dei test sui biomarcatori con un’offerta a 365 dollari, sfidando i leader consolidati

Il settore dei test sui biomarcatori sta vivendo una crescita rapidissima, con numerosi attori che cercano di ridefinire l’accesso e la fruizione di analisi del sangue e altri parametri biologici. In questo contesto, Bryan Johnson, noto imprenditore tecnologico e attivista per la longevità, ha lanciato una nuova piattaforma che punta a rendere i test più accessibili e trasparenti, competendo direttamente con aziende già affermate.

Un modello di abbonamento a costo contenuto per il monitoraggio della salute

La proposta di Johnson si basa su un abbonamento annuale da 365 dollari che include due pannelli completi di analisi, coprendo oltre 100 biomarcatori e più di 160 misurazioni all’anno. Attraverso partnership con laboratori come Quest Diagnostics, gli utenti possono effettuare prelievi di sangue e urine, con i risultati integrati in un dashboard digitale che permette di visualizzare i dati, caricare test precedenti e usufruire di un assistente sanitario basato su intelligenza artificiale.

La piattaforma, per ora disponibile solo negli Stati Uniti e con alcune limitazioni geografiche, prevede anche la possibilità di aggiungere una revisione medica dei risultati a un costo aggiuntivo. Sono in arrivo funzionalità avanzate come un indicatore dell’invecchiamento biologico, che promette di offrire una visione più profonda dello stato di salute individuale.

Un mercato sempre più affollato e la sfida dell’innovazione

Blueprint di Johnson si inserisce in un settore già popolato da realtà come Function Health, Hims & Hers, Hone Health, e startup che integrano biomarcatori con dispositivi indossabili come Oura e Whoop. Queste aziende hanno abbassato i prezzi o ampliato i servizi, cercando di conquistare quote di mercato in un segmento che punta a trasformare il monitoraggio della salute da episodico a continuo e predittivo.

In particolare, Blueprint propone un prezzo in linea con quello di Function Health, che recentemente ha ridotto il costo del proprio abbonamento annuale da 499 a circa 365 dollari, sottolineando la crescente pressione competitiva sul prezzo e sulla qualità del servizio.

Verso la fine della visita in laboratorio: la nuova frontiera dei test a domicilio

Oltre alla competizione sui costi e la completezza dei pannelli, il vero salto innovativo potrebbe arrivare dalla possibilità di bypassare del tutto la visita in laboratorio. Alcune aziende, come Function Health, hanno già acquisito startup specializzate in servizi di prelievo a domicilio con personale qualificato, mentre altre stanno sviluppando soluzioni per test autogestiti direttamente da casa.

Questa evoluzione potrebbe rivoluzionare il mercato, rendendo i test più comodi e frequenti, e spostando l’attenzione verso un controllo preventivo e personalizzato della salute, anziché interventi post-malattia.

In sintesi, la nuova iniziativa di Bryan Johnson segna un passo importante nella democratizzazione dei test sui biomarcatori, ma dovrà confrontarsi con una concorrenza agguerrita e con la sfida tecnologica di semplificare ulteriormente l’accesso alle analisi diagnostiche.

Fonte originale: athletechnews.com