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Per emergere nel 2026, i brand wellness devono puntare su autenticità e attenzione ai dettagli

Nel panorama del wellness, i dirigenti concordano su un punto fondamentale: per distinguersi sul mercato è essenziale curare ogni dettaglio, adottare un approccio deciso e soprattutto mantenere un’identità unica.

Le tendenze del settore e le richieste in continua evoluzione dei consumatori rappresentano una sfida costante per i leader dei brand fitness e wellness, che rischiano di allontanarsi dalla visione originale che ha dato vita al loro marchio.

Durante un panel all’ATN Innovation Summit 2026, John Scheer, chief creative officer di Herman Scheer; Scott Marcaccio, cofondatore e CEO di Myo; Steven Beltrani, CEO di Tracy Anderson; e Myles Farmer, cofondatore di Othership, hanno discusso delle strategie per mantenere una posizione solida nel mercato.

Tutti gli intervenuti hanno sottolineato come preservare l’individualità del brand sia cruciale per differenziarsi. Beltrani ha definito questa caratteristica come la “ricetta segreta” che distingue l’offerta fitness di Tracy Anderson. Marcaccio ha invitato i proprietari a riflettere sui valori che rappresentano o contro cui si schierano, per definire un’identità chiara e originale.

Secondo Marcaccio, i brand più efficaci oggi sono quelli che esprimono opinioni forti e si impegnano a modificare lo status quo. Beltrani ha aggiunto che cercare di essere tutto per tutti porta a non essere riconosciuti da nessuno.

Farmer ha raccontato come Othership abbia trasformato un’esperienza inizialmente percepita come intimidatoria, quella della sauna e del bagno freddo comunitari, in un elemento distintivo del proprio brand. Prima dell’esplosione della popolarità del bagno ghiacciato, molti trovavano spaventoso immergersi nel freddo; Othership ha scoperto che le persone si avvicinavano per curiosità e interesse scientifico, ma restavano per il senso di comunità e connessione, un aspetto che ha influenzato l’evoluzione del marchio.

Il gruppo ha poi affrontato il ruolo del linguaggio nella comunicazione interna ed esterna del brand. Marcaccio ha definito il linguaggio come il “punto di ingresso” nell’universo del marchio, minimizzando l’importanza delle prime impressioni. Farmer ha evidenziato come una comunicazione coerente aiuti i membri a creare legami significativi con il brand, rafforzati da valori solidi che attraggono chi si identifica maggiormente con essi.

Tutti i relatori hanno messo in luce l’importanza di offrire esperienze ai clienti che generino momenti di consapevolezza e senso di empowerment. Hanno inoltre discusso dell’allestimento degli spazi e dell’ospitalità, con Farmer che ha insistito sull’attenzione maniacale ai dettagli per creare ambienti unici, fino a curare elementi come la fragranza delle stanze in linea con l’identità del brand. Nel caso di Othership, sono stati necessari quasi 16 mesi di lavoro su branding, linguaggio e design prima dell’apertura del primo spazio commerciale, con un approccio basato su ricerca approfondita e riflessione.

Infine, i partecipanti hanno condiviso le loro strategie per garantire una crescita che non comprometta l’integrità del marchio. Beltrani ha spiegato che Tracy Anderson intende espandersi solo in ambiti coerenti con la propria identità, mantenendo disciplina e selettività per evitare che la gestione passi a chi non comprende l’essenza del brand. Marcaccio ha aggiunto che è fondamentale mantenere coinvolti i clienti attuali durante l’espansione, per evitare che perdano fiducia nel futuro dell’azienda, un problema che si verifica quando la crescita è troppo rapida o troppo lenta e non si riesce a portare con sé la community.

Fonte originale: athletechnews.com