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Linc presenta un sistema di integratori personalizzati basato sui dati dei dispositivi indossabili

La startup tecnologica Linc sta sviluppando un sistema innovativo di integrazione alimentare che si collega ai dispositivi indossabili per offrire una personalizzazione avanzata degli integratori in base ai dati biometrici individuali.

Definita come il “Whoop della nutrizione”, la piattaforma utilizza informazioni raccolte da dispositivi come Whoop, Oura Ring e Apple Watch, insieme all’intelligenza artificiale, per regolare in tempo reale le dosi di nutrienti in base alla risposta e alle prestazioni del corpo.

Attraverso l’analisi di parametri quotidiani quali il recupero, la qualità del sonno, l’attività fisica e i comportamenti, Linc calibra le quantità di vitamine, minerali, adattogeni, elettroliti e altri componenti per creare una bevanda integrativa su misura che si adatta progressivamente alle esigenze dell’utente.

Fondata da Paul O’Connor, ex dirigente di Adidas, Unilever e L’Oréal, l’azienda punta a sostituire le tradizionali pillole e polveri con un sistema più dinamico e personalizzato.

Attualmente è possibile iscriversi alla lista d’attesa per l’accesso anticipato sul sito ufficiale di Linc, in vista del lancio commerciale previsto per il 2027.

Uno degli aspetti distintivi del progetto riguarda la qualità degli ingredienti: Linc si impegna a garantire trasparenza, utilizzo di sostanze clinicamente studiate e formule senza miscele proprietarie o dosaggi insufficienti, elementi che rispondono alle crescenti preoccupazioni dei consumatori riguardo alla sicurezza e all’efficacia degli integratori sul mercato.

Nel contesto attuale, iniziative come il programma Tested di SuppCo hanno evidenziato criticità nella qualità degli integratori, rilevando ad esempio che metà dei prodotti NAD+ analizzati non contenevano la sostanza dichiarata, e che alcune gomme alla creatina di largo consumo presentavano quantità irrisorie di creatina.

Parallelamente, il produttore Thorne ha segnalato come i consumatori incontrino difficoltà nel districarsi tra le numerose offerte presenti sul mercato, con un calo della fiducia nei confronti della qualità e delle promesse dei brand.

Fonte originale: athletechnews.com